“Immagina un mondo dove ogni casa è il cuore delle relazioni umane, il condominio la prima cellula sociale con vicini aperti al dialogo, e il quartiere un centro di connessione e crescita collettiva”. Così si apre la Carta dei Valori del progetto Centopiazze, promossa da Harley&Dikkinson, società leader in Italia da oltre 20 anni nella valorizzazione degli edifici esistenti, e firmata da otto tra le principali Associazioni e Consigli nazionali di categorie professionali e di impresa — tra Rete Professioni Tecniche (RPT), Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL), Consiglio Nazionale Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati (CNPI), Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Dottori Forestali (CONAF), Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati, Confartigianato Imprese, CNA, e CAF ACLI — che si impegnano, insieme alla Fondazione Borghi Felici, a contrastare la solitudine nelle città e a rigenerare i luoghi della socialità. Un impegno ancora più significativo alla luce dell’approvazione del Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale, che recepisce e interpreta le direttive del Consiglio d’Europa.
Centopiazze è un progetto di rigenerazione urbana e sociale che trasforma piazze e spazi condivisi in luoghi di relazione, con l’obiettivo di ricostruire comunità più sostenibili, resilienti e solidali. Un percorso che unisce innovazione tecnologica e impegno civile, attraverso azioni concrete come l’istituzione di Community Manager di quartiere e la promozione di iniziative locali di coesione.
Con la firma della Carta dei Valori, Harley&Dikkinson consolida una rete di professionisti e imprese e istituzioni che condividono la mission di integrazione sociale e lotta alla solitudine, mirando a raggiungere 100 piazze e 100 Community Manager in tutta Italia. Dopo la prima esperienza pilota avviata a Cinisello Balsamo, il progetto è stato presentato al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale di Milano, ricevendo un forte interesse da parte del mondo istituzionale e imprenditoriale.
L’iniziativa ha compiuto un ulteriore passo avanti in occasione di “Building Values – Costruire futuri migliori, insieme”, appuntamento che l’ha trasformata in una rete concreta di collaborazione tra imprese, istituzioni e associazioni del mondo edilizio e sociale. L’evento, promosso da Harley&Dikkinson, ha consolidato legami e sinergie, favorendo il confronto e la definizione di soluzioni pratiche per contrastare la perdita di socialità nelle città contemporanee, rendendo l’iniziativa non solo un progetto, ma un vero ecosistema di azione condivisa.
“Con il progetto Centopiazze vogliamo portare la rigenerazione urbana oltre la dimensione edilizia, trasformandola in un impegno collettivo di integrazione sociale e lotta alla solitudine”, ha dichiarato Alessandro Ponti, Presidente di Harley&Dikkinson. “Crediamo che la qualità della vita nelle città dipenda dalla capacità di costruire relazioni, non solo edifici. Per questo invitiamo imprese, istituzioni e cittadini a unirsi in una rete di collaborazione e responsabilità condivisa: solo insieme possiamo generare comunità più coese, sostenibili e capaci di prendersi cura delle persone”.
“La città è la creazione pubblica per eccellenza, la forma più alta di relazione collettiva. Anche in un mondo che tende all’immateriale, resta la piattaforma fondamentale su cui costruiamo la nostra identità civile. Lo spazio urbano è il più duraturo esperimento di convivenza che abbiamo ideato: ci permette di essere cittadini e, al tempo stesso, di trovare nel fitto della “foresta” urbana un “nido” in cui coltivare il privato. L’architettura ha il compito di custodire e rinnovare questo equilibrio, rendendolo sempre più ricco di significato e di possibilità”, afferma Giovanni La Varra, architetto, co-fondatore dello studio Barreca & La Varra e docente di Progettazione al Politecnico di Milano.
Flaviano Zandonai, sociologo ed esperto di economia civile, co-autore di “Neomutualismo”, aggiunge: “Come ricordava il sociologo Zygmunt Bauman, esiste ancora una profonda voglia di comunità, che però fatica a esprimersi. Il crescente isolamento nasce da connessioni deboli, con un basso livello di riconoscimento reciproco, che limitano la piena espressione del nostro sé relazionale. Servono dunque nuove iniziative, anche di natura economica, orientate non solo a rispondere ai bisogni immediati, ma a ricreare luoghi di incontro capaci di dare spazio alle aspirazioni delle persone”.
Paolo Riva, docente di Psicologia Sociale all’Università Bicocca “La solitudine non è solo una condizione psicologica: incide profondamente sulla salute, fino a ridurre l’aspettativa di vita più dell’inquinamento atmosferico. Le città possono diventare parte della cura, se vengono pensate come luoghi che favoriscono relazioni, incontro e senso di appartenenza.”
Un’alleanza per favorire la coesione sociale nelle città – Al cuore del progetto Centopiazze c’è un approccio inedito alla rigenerazione urbana e sociale, che parte dalla riqualificazione degli edifici per arrivare alla rinascita delle relazioni, trasformando l’abitare in un’esperienza collettiva. Attraverso il miglioramento degli spazi fisici, la figura del Community Manager e il coinvolgimento delle attività economiche di prossimità, Centopiazze crea un circuito virtuoso in cui cura del territorio, inclusione e sviluppo locale si sostengono a vicenda. Ogni quartiere diventa un laboratorio di convivenza e innovazione sociale, dove la partecipazione viene riconosciuta e premiata anche grazie alla web app LoQal.
La firma della Carta dei Valori di Centopiazze segna la nascita di un’alleanza tra Harley&Dikkinson e le principali associazioni di categoria e realtà imprenditoriali italiane, unite da un impegno comune per la responsabilità sociale e la rigenerazione urbana. Il documento va oltre l’adesione al progetto, abbracciando una visione condivisa di città più solidali, partecipate e sostenibili. La Carta dei Valori raccoglie i princìpi che guidano questa alleanza: la centralità della persona come fulcro di ogni azione di rigenerazione; lo sviluppo sostenibile nelle sue dimensioni economica, ambientale e sociale; la collaborazione tra pubblico e privato come leva per costruire comunità inclusive; e la lotta alla solitudine, riconosciuta come una delle nuove sfide dell’integrazione sociale.
Un termometro sul benessere delle nostre comunità — Tra i momenti più rilevanti dell’evento “Building values” vi è stata la tavola rotonda, durante la quale esperti e rappresentanti del settore hanno analizzato lo stato dell’arte della nostra società in termini di coesione sociale, economia civile e architettura inclusiva, esplorando il ruolo delle imprese come attori di cambiamento sociale. Tra i relatori intervenuti, Flaviano Zandonai, sociologo ed esperto di terzo settore, coautore del volume Neo-Mutualismo; Giovanni La Varra, architetto e docente di progettazione urbana specializzato in architettura inclusiva; Paolo Riva, Professore associato Psicologia sociale Università Bicocca; Francesca Santaniello, Responsabile del progetto Centopiazze. La tavola rotonda ha portato all’attenzione quanto l’isolamento a cui sono esposti in particolare gli abitanti delle città possa risultare in conseguenze psicologiche ed economiche rilevanti sia per il singolo che per le comunità. Il panel ha quindi analizzato le possibili soluzioni, riflettendo su come si possa incorporare valore sociale (la “S” dei criteri ESG) nella filiera del mondo edile, fornendo degli esempi pratici di realizzazione di luoghi per l’inclusione sociale, come orti urbani, giardini terapeutici, teatri all’interno delle carceri, e molto altro.
I premi alle imprese virtuose – Nel corso dell’evento, che ha previsto anche una parte dedicata agli attori della filiera, imprese, amministratori condominiali e professionisti, sono stati consegnati i Premi Harley&Dikkinson, sottolineando l’impegno concreto dei partecipanti nel promuovere pratiche responsabili e sostenibili. Si sono tenute poi le tradizionali sessioni parallele, tavole tematiche di lavoro tenute alla presenza di operatori della filiera HD e del terzo settore, con lo scopo di approfondire in anticipo i temi portanti del progetto Centopiazze: le relazioni che cambiano la vita, l’abitare vicini non solo fisicamente, le economie dei bisogni nascosti, le economie urbane e umane e le relazioni con i luoghi e gli spazi. Questi incontri preliminari hanno permesso di confrontarsi sulle sfide e sulle opportunità di ciascun ambito, definendo contenuti e prospettive che poi sono stati sviluppati durante l’evento.
Le dichiarazioni di alcuni firmatari della Carta dei Valori del progetto Centopiazze
“La categoria che rappresento è sempre stata sensibile ai temi dell’inclusione e dell’ascolto dei problemi dei cittadini, cercando le migliori soluzioni per ridurre il disagio in modo pragmatico ed efficace. Le situazioni di povertà di varia natura che si stanno verificando negli anni dovranno vedere sempre più i professionisti, quale corpo intermedio, al centro delle potenziali soluzioni” – Paolo Biscaro, Presidente Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.
“La sottoscrizione della Carta dei Valori è per noi motivo di grande orgoglio. Da tempo, oramai, il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali si impegna nel promuovere la riqualificazione energetica e urbana, attraverso eventi e progetti che portiamo avanti su tutto il territorio nazionale, e crede fermamente nell’utilizzo di strumenti di coesione sociale e sviluppo sostenibile. Per questo motivo abbiamo deciso di aderire al progetto e di costruire un percorso di collaborazione con Harley & Dikkinson basato su valori condivisi per generare un impatto positivo sull’ambiente, i territori e sull’evoluzione della professione di Perito Industriale” – Giovanni Esposito, Presidente del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati.
“Vi sono sfide che possiamo definire epocali perché irrevocabilmente coinvolgono la qualità della vita delle persone e rischiano di intaccarne la dignità. Ciò che abbiamo costruito faticosamente ed in un tempo recente, che ci appare remoto, è oggi coinvolto da fenomeni che con un comune impegno e una diffusa responsabilità possiamo affrontare con ispirata determinazione. A noi compete come “manovali” di una nuova visione comunitaria sostenibile dare e fare di più affinché la speranza non si affievolisca di fronte alle sfide future. I professionisti della terra e degli alimenti, i periti agrari e periti agrari laureati, non possono sottrarsi a partecipare a questo nuovo “simposio” promosso da Harley&Dikkinson in cui le idee diventano azioni generative e rigenerative di una nuova società in cui nessuno rimanga al margine o indietro. In cui la terra torna ad essere madre e maestra” – Mario Braga, Presidente del Collegio Nazionale Periti Agrari e Periti Agrari Laureati.
“L’adesione di Confartigianato Imprese alla Carta dei Valori rappresenta l’impegno del sistema di impresa diffusa di territorio non soltanto di realizzare business, ma anche di prendersi in carico aspetti importanti che determinano la coesione sociale, presidiando e salvaguardando le relazioni di comunità e contribuendo, oltre che ai bisogni di consumo, al consolidamento e alla tenuta del senso di appartenenza delle persone ai luoghi in cui risiedono” – Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Imprese.
“Costruire non significa solo realizzare edifici, ma generare prossimità, legami e comunità vive. Le nostre imprese, con il loro saper fare e la loro presenza quotidiana nei territori, sono protagoniste nel trasformare gli spazi in luoghi di identità e relazione. Per questo siamo al fianco di questa sfida: mettere al centro il valore sociale dell’edilizia e la capacità delle imprese di contribuire alla cura e alla rigenerazione dei territori” – Riccardo Roccati, Presidente Nazionale CNA Costruzioni.
“Il CAF delle ACLI accoglie, ascolta e assiste con competenza oltre 1.900.000 cittadini/contribuenti che si recano negli uffici presenti su tutto il territorio Nazionale. Gli operatori del CAF delle ACLI, in piena campagna fiscale superano le 2000 unità, vengono riconosciuti ormai dai cittadini “Consulenti della Famiglia” perché sono in grado di dare le giuste risposte alle molteplici domande che quotidianamente vengono formulate” – Stefano Parisi, Presidente CAF ACLI.
Comunicato stampa di Press Play per Harley&Dikkinson
