La startup innovativa italiana ORiS (Orbital Recharge in Space) annuncia la propria partecipazione alla missione ARAQYS-D3 di Dcubed, azienda NewSpace tedesca e americana che sviluppa componenti e strutture dispiegabili per applicazioni spaziali: una dimostrazione pionieristica in orbita di tecnologie di nuova generazione per la produzione e la trasmissione di energia. La missione rappresenta una tappa strategica verso lo sviluppo di infrastrutture energetiche spaziali scalabili, dimostrando i primi elementi chiave per la creazione di una rete di distribuzione energetica in orbita.
Fondata nel 2024 come spin-off del Politecnico di Torino, ORiS si posiziona come distributore energetico in orbita, sfruttando la tecnologia laser per trasmettere energia wireless tra satelliti. L’azienda opera anche nel settore della difesa, dove sviluppa soluzioni per la ricarica wireless dei droni. L’impresa è incubata in I3P – l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino –, ed è inoltre supportata da ESA BIC Turin, dal programma DIANA della NATO e dallo Space Business Catalyst di Thales Alenia Space, tra i più avanzati acceleratori europei per l’innovazione dual-use e deep tech.
Selezionata insieme ad altri partner internazionali, ORiS contribuirà alla missione con la propria tecnologia di trasmissione di energia wireless basata su laser, dimostrando in orbita la possibilità di trasferire energia a distanza senza cavi – il power beaming ottico.
La missione
ARAQYS-D3 è progettata per validare il concetto di Power-as-a-Service (PaaS), ovvero la possibilità di fornire energia nello spazio come servizio, in modo flessibile e on-demand. Questo approccio risponde alla crescente domanda energetica dei satelliti, trainata da nuove applicazioni come i data center spaziali.
La dimostrazione consentirà inoltre di rafforzare la proposta di valore di ORiS: supportare gli operatori satellitari nei mercati consolidati — come l’Osservazione della Terra, il Payload Hosting e le Comunicazioni — migliorando le prestazioni dei satelliti già in orbita e contribuendo, allo stesso tempo, a ridurre i costi di quelli di nuova generazione.
“Essere stati selezionati per ARAQYS-D3 rappresenta una forte validazione della posizione di ORiS nel mercato emergente del power beaming”, ha dichiarato Andrea Villa, CEO di ORiS. “I satelliti stanno evolvendo in veri e propri centri di calcolo nello spazio, e l’energia sta diventando il fattore chiave per abilitarne le prestazioni. ORiS punta a ridefinire il modo in cui l’energia viene generata e distribuita nello spazio, rendendo possibili nuove tipologie di missioni, più scalabili, performanti ed efficienti in termini di costi”.
“ORiS è un partner eccellente per ARAQYS-D3 e la sua partecipazione rafforza significativamente la missione. Integrando le loro avanzate capacità di trasmissione di energia laser con la nostra piattaforma dimostrativa in orbita, stiamo ampliando i confini delle tecnologie energetiche spaziali e accelerando il percorso verso un modello operativo di Power-as-a-Service”, ha dichiarato Thomas Sinn, CEO di Dcubed.
La tecnologia
Nel contesto della missione ARAQYS-D3, ORiS validerà la propria tecnologia come primo passo concreto verso la realizzazione del proprio modello di Power-as-a-Service. In particolare, la missione dimostrerà:
- la trasmissione di energia senza fili “end-to-end”, cioè dalla generazione del fascio laser fino alla sua conversione in energia elettrica utilizzabile;
- il trasferimento stabile di energia in orbita, stabilendo un nuovo standard per questa tecnologia;
- la compatibilità tra il sistema trasmittente di ORiS e i pannelli fotovoltaici progettati per l’uso nello spazio.
“ARAQYS-D3 ci permette di testare nello spazio ciò che finora è stato verificato solo in laboratorio”, ha aggiunto Anna Mauro, CTO di ORiS. “Dimostrare che l’energia può essere trasmessa e convertita in modo stabile ed efficiente in orbita è un passaggio fondamentale per rendere questa tecnologia realmente scalabile. Significa passare da satelliti che operano in modo isolato a un ecosistema interconnesso, in cui l’energia può essere distribuita in modo flessibile, proprio come oggi avviene per i dati”.
La missione è prevista per il lancio a partire da febbraio 2027 a bordo di un vettore SpaceX, con una piattaforma satellitare fornita da Astro Digital.
Comunicato stampa di Press Play per I3P
