La perdita di biodiversità non rappresenta soltanto un’emergenza ambientale, ma è un rischio crescente per l’economia e per la continuità delle attività produttive. Secondo l’IPBES, circa un milione di specie animali e vegetali è minacciato di estinzione e il World Economic Forum ha inoltre stimato che oltre la metà del PIL mondiale dipenda in misura moderata o elevata dalla natura e dai servizi ecosistemici erogati. Per le Aziende il deterioramento di ecosistemi, suoli e risorse idriche può quindi tradursi in difficoltà di approvvigionamento, instabilità delle filiere e maggiori costi operativi.
In questo scenario, alle aziende non basta più promuovere singole iniziative di tutela della natura, ma serve invece un impegno di maggior responsabilità e di maggior portata: diventa infatti necessario comprendere dove le Aziende concentrino i propri impatti e le dipendenze dalla natura e tradurli in priorità e obiettivi misurabili, definendo così una strategia di lungo periodo che permetta di attuarli e di misurare l’efficacia delle azioni. È in questo contesto che Rete Clima annuncia di essere diventata Service Provider per l’Italia dello Science Based Targets Network (SBTN), rafforzando il supporto alle imprese italiane che intendono integrare nelle proprie strategie ESG la tutela della natura, la resilienza delle filiere e le strategie climatiche.
Il nuovo ruolo amplia l’esperienza metodologica maturata nella consulenza alla decarbonizzazione e nella realizzazione di varie progettualità collegate al mondo delle Nature-based Solutions, mettendo a disposizione delle Aziende italiane le competenze necessarie all’implementazione di un approccio scientifico, misurabile e territoriale alla tutela della natura.
Dalle dichiarazioni agli obiettivi misurabili
Science Based Targets for Nature (SBTN) è un framework fondato sulle migliori conoscenze e metodologie di lavoro in tema nature, che supporta le aziende nel comprendere la propria relazione con la natura e nel definire strategie e azioni di mitigazione e di ripristino, superando dichiarazioni generiche o iniziative ambientali isolate e discontinue nel tempo. Il quadro metodologico è sviluppato dal Science Based Targets Network, iniziativa internazionale guidata dalla società civile e dalla comunità scientifica, fondata nel 2019 da organizzazioni globali. L’approccio del framework tecnico di SBTN considera sia le attività dirette di un’azienda che le sue catene del valore: analizza impatti, dipendenze e rischi connessi alla natura, individuando territori ed ecosistemi prioritari dove realizzare le azioni di mitigazione e di ripristino per ottenere risultati verificabili, in direzione del grande obiettivo Nature Positive.
Il percorso definito dal framework SBTN si articola in cinque fasi: valutare gli impatti, definire le priorità, fissare gli obiettivi, agire, monitorare. Gli ambiti riguardano terra, acqua dolce e oceani, mentre la biodiversità è integrata trasversalmente. Per il clima resta il riferimento distinto della Science Based Targets initiative (SBTi), in quanto i due sistemi sono complementari ma non coincidenti.
Il supporto di Rete Clima alle imprese italiane
Come Service Provider SBTN per l’Italia, Rete Clima sta accompagnando le aziende nella comprensione e nell’applicazione del metodo, lavorando su dati, filiere e territori. Il percorso parte dall’analisi degli impatti e delle dipendenze dalla natura connessi alle attività aziendali e alle sue filiere, per individuare i territori, gli ecosistemi e i segmenti della catena del valore più rilevanti e delicati. Su questa base, Rete Clima sta supportando le imprese nella definizione delle priorità e nell’elaborazione di obiettivi per la natura basati sulla scienza, traducendoli in decisioni, in Nature-based Solutions e in azioni nature positive misurabili. Il percorso comprende inoltre il monitoraggio dei risultati e la loro integrazione con le strategie climatiche e di sostenibilità dell’organizzazione.
“La sostenibilità d’impresa non può più fermarsi alla sola riduzione delle emissioni di gas serra: l’azione a favore di clima, biodiversità, acqua, suolo ed ecosistemi richiede la codifica di strategie coordinate e obiettivi commisurati alle reali esigenze dei territori”, ha spiegato Paolo Viganò, Presidente di Rete Clima. “Il framework SBTN offre alle aziende un metodo per capire impatti e dipendenze lungo la catena del valore, stabilire le priorità e trasformare gli impegni in azioni misurabili. Con questo nuovo ruolo vogliamo contribuire alla diffusione dell’approccio SBTN in Italia e accompagnare le imprese verso modelli più resilienti e compatibili con i limiti del nostro Pianeta”.
Più resilienza nelle filiere per decisioni più solide
Per le imprese, impostare obiettivi scientifici per la natura significa disporre di una base comune per affrontare i rischi naturali, che sul medio termine possono incidere sull’approvvigionamento, sulla continuità operativa e sulla stabilità delle catene di fornitura. L’approccio SBTN infatti collega valutazione, azione e rendicontazione, integrandosi con strumenti come CSRD e TNFD. In questo percorso, Rete Clima affianca le imprese nell’applicazione del metodo SBTN e nella definizione di obiettivi scientifici per la natura. Le aziende possono dunque adottare il metodo anche senza richiedere la convalida degli obiettivi e, qualora intendano invece presentarli e comunicarli ufficialmente come target SBTN, è previsto uno specifico processo di validazione indipendente, gestito dall’Accountability Accelerator.
Rete Clima può inoltre affiancare a un percorso SBTN “puro” anche il proprio percorso Nature Positive® Strategy and Action, che può fondarsi anche su ulteriori basi tecniche, così da costruire un flusso di valutazione-azione coerente con le caratteristiche dell’organizzazione e dei territori interessati.
Comunicato stampa di Press Play per Rete Clima
