Che si tratti dei maestosi cortili barocchi del Rione Sanità, dei musei o delle spettacolari stazioni della metropolitana realizzate da archistar, scoprire Napoli oggi significa attraversare i secoli e addentrarsi in un mosaico di stili unico al mondo. A confermare l’attrazione verso le sue meraviglie è anche la stampa estera: la guida curata da The Telegraph ne seleziona alcuni luoghi simbolo ed evidenzia la vivace scena culturale e l’unicità architettonica. Napoli è anche la sola città italiana inserita nella classifica globale “Best Cities 2026” del prestigioso magazine britannico Time Out, conquistando il 33° posto. A fine 2025, inoltre, la città si è posizionata all’8° posto tra le 144 località “più autentiche” del mondo.
Attorno a questa narrazione si sviluppa il nuovo numero del bookzine Arkitime, che propone un itinerario nel cuore di Napoli curato da Luca Molinari Studio, ideato per accompagnare il visitatore attraverso epoche e linguaggi architettonici differenti. In questo percorso l’identità storica della città partenopea si unisce alle nuove visioni progettuali, lasciando che memoria e contemporaneità diventino parte dello stesso paesaggio urbano.
Le prime due tappe dell’itinerario: dal barocco all’arte contemporanea
Il percorso parte da Palazzo dello Spagnuolo, celebre esempio di architettura barocca napoletana del Settecento. La scenografica scalinata a doppia rampa, attribuita a Ferdinando Sanfelice, trasforma il cortile in una quinta teatrale: non a caso il Palazzo è stato scelto come set da numerosi registi, da Vittorio De Sica a Liliana Cavani. Il viaggio prosegue all’insegna dell’arte, stavolta contemporanea, al Museo MADRE, inserito anche da The Telegraph nella sua guida della città. Ospitato nello storico Palazzo Donnaregina, già oggetto di restauro e rifunzionalizzazione da parte di Álvaro Siza, il museo è un esempio di trasformazione e valorizzazione del patrimonio architettonico.
Nel percorso anche la metropolitana diventa esperienza
L’itinerario esplora poi il circuito “Stazioni dell’Arte” della metropolitana di Napoli: qui le infrastrutture della mobilità quotidiana si trasformano in spazi architettonici e artistici, a fruizione pubblica e gratuita. Dalla Stazione Dante, progettata da Gae Aulenti in dialogo con la piazza soprastante, alla Stazione Toledo, firmata da Óscar Tusquets Blanca, dove la discesa verso i binari diventa un’esperienza sensoriale tra luci e colori che richiamano il motivo del mare. Come ricorda The Telegraph, Toledo è stata votata a livello internazionale come una delle più belle stazioni di tutti i tempi.
Ultima sosta: Napoli razionalista
L’ultima tappa dell’itinerario porta in Piazza Matteotti presso il Palazzo delle Poste Centrali, progettato negli anni Trenta da Giuseppe Vaccaro e Gino Franzi. L’edificio costituisce una delle espressioni più significative del razionalismo e dell’architettura pubblica italiana del Novecento, grazie a volumi essenziali, ampie superfici vetrate e alla monumentale hall interna.
L’itinerario di Luca Molinari Studio per Arkitime 2026, il progetto editoriale di Knauf
I luoghi, le immagini e le riflessioni di questo itinerario a cura di Luca Molinari Studio sono raccolti nel nuovo numero di Arkitime, bookzine e progetto editoriale di Knauf. Concepita come la prima delle tappe di un viaggio editoriale attraverso le città italiane, questa edizione di Arkitime dedicata a Napoli si avvale del contributo dello studio gambardellarchitetti come guest editor e della copertina firmata dall’illustratrice Giuliana Marigliano. Attraverso lo sguardo degli studi di architettura radicati nel territorio, Arkitime si propone di raccontare l’identità e l’evoluzione delle città, mettendo in relazione patrimonio storico e visione contemporanea.
Comunicato stampa di Press Play per Knauf
Ph: Studio gambardellarchitetti
