Sport e disabilità … in punta di fioretto!

Ott 27, 2026 | Comunicati Stampa

Si è conclusa al Centro Sportivo Giuriati del Politecnico di Milano la 6ª Competizione Internazionale di Scherma per Non Vedenti “Città di Milano” che ha visto in pedana 58 atleti provenienti da sei Paesi (Italia, Francia, USA, Germania, Spagna e Australia), al termine di due giornate dedicate all’inclusione e allo sport paralimpico. La gara ha avuto un ruolo che va oltre il risultato sportivo: validata da World Para Fencing come pilot competition, è servita a definire le regole che entreranno ufficialmente nel regolamento della nascente Coppa del Mondo Non Vedenti, il passaggio che apre la strada alla scherma non vedenti nei Giochi Paralimpici.

Alla presenza dei referenti del World Para Fencing, le pedane milanesi sono state il banco di prova su cui sperimentare e verificare le norme che governeranno le competizioni a livello internazionale. È il primo tassello di un percorso di inclusione che prevede la scherma non vedenti come disciplina dimostrativa ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028 e il suo – auspicato – ingresso nel programma dei Giochi del 2032 a Brisbane.

L’evento è stato organizzato da Accademia Scherma Milano con il sostegno della Federazione Italiana Scherma, nell’ambito di “PARASPORTS FOR ALL 26” del Politecnico di Milano, in stretta collaborazione con il Politecnico (Equal Opportunities Unit e Sport Unit – Campus Life Division), la Fondazione Istituto Ciechi di Milano, il Gruppo Sportivo Dilettantistico Non Vedenti Milano e Conad Scherma Modica, e con il patrocinio di Regione Lombardia.

“Regione Lombardia è orgogliosa di ospitare a Milano questo importante appuntamento dedicato al futuro dello sport paralimpico e non solo. Lo sport è oggi sempre di più una chiave per il cambiamento da una società escludente a una più equa e inclusiva.  Il rapporto tra la disabilità e la pratica sportiva è un connubio sempre vincente per il benessere psicofisico delle persone, in questo caso persone non vedenti, impegnati nella pratica della scherma. Per sostenere questo percorso abbiamo rinnovato l’accordo con il CIP (Comitato Paralimpico Italiano), stanziando quasi 69 mila euro, dopo aver sostenuto nel 2025 ben 109 progetti per l’avviamento allo sport delle persone con disabilità. Grande attenzione è riservata anche al binomio sport e terapia, come dimostrano iniziative quali ‘Una stoccata contro il cancro’, che confermano il valore dello sport, in questo caso la scherma,  come strumento di riabilitazione, cura e rinascita”, dichiara Federica Picchi, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani.

Una competizione che scrive le regole 

Il valore della pilot competition sta proprio qui: le regole sperimentate a Milano non restano un esercizio locale, ma diventano la base della Coppa del Mondo Non Vedenti e del cammino verso il programma paralimpico. Il progetto si inserisce nell’impegno della Federazione Italiana Scherma per diffondere la scherma non vedenti in Italia e all’estero.

“Questa edizione segna un passaggio storico per la scherma non vedenti. Avere a Milano i referenti dei Giochi Paralimpici e vedere le regole di una futura Coppa del Mondo prendere forma sulle nostre pedane è il risultato di un lavoro condiviso con il Politecnico, la Federazione, le società e le istituzioni che ci hanno sostenuto. Los Angeles 2028 e poi il 2032 sono traguardi ambiziosi, ma da oggi sono più vicini. Il nostro obiettivo non è solo la competizione: è dimostrare che lo sport può essere davvero di tutti”, afferma Lorenzo Radice, Presidente Accademia Scherma Milano.

Il workshop “Sport & Disabilità… in punta di fioretto” 

Venerdì 23 ottobre l’Arena del Centro Sportivo Giuriati ha ospitato la conferenza stampa di presentazione e il workshop “Sport & Disabilità… in punta di fioretto. Il mondo dello sport guarda al futuro”, organizzato da  Accademia Scherma Milano e giunto alla sua sesta edizione. Dopo il benvenuto di Alessandro Perego, Vicerettore allo Sviluppo Sostenibile e Impatto del Politecnico di Milano, e gli interventi del Vice Presidente Vicario Coni Lombardia Claudio Maria Pedrazzini, del Presidente dell’Accademia Lorenzo Radice e di Francesco Cusati (CIP / GSD Non Vedenti Milano), il workshop si è aperto con un videomessaggio del Sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi; della Ministra per le Disabilità, On. Alessandra Locatelli, e con il contributo di Adrian Cubela, Head Coach di Esgrima Pontevedra e referente della Federazione Spagnola.

Il Politecnico di Milano ha portato la propria esperienza a più voci. Pierangelo Metrangolo, Delegato della Rettrice allo Sport, ha illustrato il ruolo dello sport nella comunità politecnica, mentre Alessandro Campi, Delegato della Rettrice alle situazioni di disabilità e neurodivergenze, ha raccontato il percorso di inclusione dall’accoglienza alla residenzialità, dalla didattica all’inserimento lavorativo, a cui si è affiancata la testimonianza di Alessio Antonucci, studente ipovedente dell’ateneo. La ricerca ha avuto il suo spazio con la Prof.ssa Emilia Ambrosini, che ha presentato le tecnologie per migliorare accessibilità e inclusione nello sport, e con il Prof. Matteo Corno, che ha illustrato BUDD-e, il progetto dedicato alla pratica sportiva delle persone con disabilità visiva.

Dallo sport vissuto in prima persona sono arrivate le storie di Gabriele Albini, campione italiano di scherma paralimpica e studente MEDTEC del Politecnico, che ha raccontato come la disciplina sportiva si traduca nello studio, e di Sofia Brunati, campionessa italiana di scherma paralimpica 2026 e consulente strategico, che ha parlato di crescita e resilienza fino al sogno paralimpico. Letizia Affatato, Dirigente USR – AT Milano, ha affrontato il tema della scuola come patrimonio di inclusione, e Rossana Giove, Direttrice Socio Sanitario dell’ASST Pini-CTO, quello dello sport come strumento terapeutico.

A chiudere la mattinata uno sguardo alla città: Paolo Cozzi, medaglia d’argento nella pallavolo ai Giochi Olimpici di Atene 2004, ha ricordato il valore dello sport e dei suoi principi nella Milano di oggi, e Alessandro Giungi, Presidente della Commissione Olimpiadi e Paralimpiadi, ha riflettuto su ciò che i Giochi di Milano Cortina 2026 lasciano al capoluogo in termini infrastrutturali e valoriali.

Comunicato stampa di Press Play per Accademia della Scherma

Ph. Federazione Italiana Scherma