COP28, IOC/UNESCO a Dubai per portare l’oceano e l’Ocean Literacy al centro del dibattito: servono più investimenti internazionali

Nov 28, 2023 | Comunicati Stampa

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In un anno caratterizzato da eventi meteorologici estremi legati all’aumento delle temperature marine e a fronte del peggioramento delle valutazioni scientifiche delle tendenze relative al clima, è più che mai urgente mettere l’oceano al centro del dibattito della COP28, il vertice ONU sui cambiamenti climatici che si svolgerà a Dubai dal 30 novembre al 12 dicembre 2023. 

Per questo motivo, la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO – che promuove la ricerca marina e coordina il Decennio delle Scienze del Mare per lo Sviluppo Sostenibile (2021-2030) delle Nazioni Unite – sarà presente alla COP28 con l’Ocean Pavilion, l’Ocean Decade x OceanX Pavilion e con una serie di eventi collaterali, con l’obiettivo di portare le sfide e le soluzioni relative all’oceano e al clima al centro dei negoziati, facilitando la collaborazione a livello nazionale, regionale e globale. Proprio per esortare i leader mondiali a rafforzare gli sforzi e gli investimenti per migliorare notevolmente le osservazioni oceaniche in tutto il mondo, IOC/UNESCO e tutti i partner dell’Ocean Pavilion hanno inoltre firmato e pubblicato la “COP28 Dubai Ocean Declaration”. 

“È fondamentale concentrare l’attenzione della politica e dei media sulle soluzioni necessarie per proteggere gli ecosistemi marini, ad esempio attraverso il monitoraggio e la ricerca sull’acidificazione, la deossigenazione e il riscaldamento dell’oceano e i loro impatti, sottolineando l’importanza di dare accesso a tutti a queste informazioni”, spiega Francesca Santoro, Senior Programme Officer per IOC/UNESCO e responsabile a livello mondiale dell’Ocean Literacy per il Decennio del Mare

L’oceano ricopre il 71% della superficie terrestre e svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima: ha assorbito oltre il 90% del calore in eccesso e quasi il 30% del biossido di carbonio emesso a causa delle attività umane. Ne conseguono eventi meteorologici estremi, l’innalzamento del livello del mare, l’acidificazione dell’oceano, lo sbiancamento dei coralline e l’aumento delle zone a basso ossigeno. Tuttavia, gli investimenti internazionali rispetto ai sistemi di osservazione dell’oceano – sottolinea la Ocean Declaration – non sono ancora sufficienti. 

“Al degrado della salute dell’oceano consegue quindi il deterioramento della biodiversità e degli ecosistemi marini, nonché una perdita di risorse che comporta rischi significativi anche per le imprese. Eppure – sottolinea Francesca Santoro – gli investimenti internazionali rispetto ai sistemi di osservazione dell’oceano non sono ancora sufficienti e, secondo alcune stime, ad oggi meno del 20% dei fondali oceanici è conosciuto e compreso dalla comunità scientifica. Anche per questo tra gli obiettivi da porci c’è quello di promuovere l’Ocean Literacy (Educazione all’Oceano)”. 

L’Ocean Literacy è uno strumento, un quadro d’azione e, più in generale, una mentalità che considera le relazioni tra l’oceano e tutti gli aspetti della vita sulla Terra. Il programma di Ocean Literacy intende diffondere l’ABC della conoscenza del mare e – attraverso il coinvolgimento di comunità scientifica, governi, settore privato e società civile – rivoluzionare il modo di studiare il mare, così da portare a soluzioni concrete per tutelare la salute dell’oceano e affrontare problemi come la crisi climatica. 

In particolaresottolinea Santoro IOC/UNESCO sta lavorando affinché l’Ocean Literacy venga introdotta nei programmi scolastici di tutto il mondo entro il 2025 e la COP28 sarà occasione per ribadire questa richiesta e avviare importanti dialoghi in merito con i rappresentanti dei Paesi. Il vertice sul clima rappresenta un momento cruciale per rafforzare la collaborazione internazionale, con l’obiettivo di adempiere gli impegni dell’accordo di Parigi del 2015 e promuovere un futuro sostenibile sia per le persone che per il pianeta, portando in primo piano il nesso oceano-clima per proporre collettivamente soluzioni efficaci e concrete per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030”.

Su questi temi si discuterà in particolar modo nei seguenti appuntamenti, ai quali sarà presente Francesca Santoro, Senior Programme Officer per IOC/UNESCO e responsabile a livello mondiale dell’Ocean Literacy per il Decennio del Mare. 

Programma

Ocean Literacy and Strategic Communications
Martedì 5 dicembre 2023 | 15.00 (GST Time) | Blue Zone – Ocean Decade x OceanX Pavilion

La sfida 10 del Decennio del Mare sottolinea la necessità di cambiare il rapporto dell’umanità con l’oceano. Nel corso dell’appuntamento si sottolineerà come sia l’Ocean LIteracy (Educazione all’Oceano) che le strategie di comunicazione abbiano un ruolo cruciale per creare il cambiamento comportamentale necessario per realizzare un’azione significativa per il clima oceanico.

Ocean-Climate Nexus: Educating the Next Generations of Leaders
Venerdì 8 dicembre 2023 | 15.00 (GST Time) | Ocean Pavilion – Main TheatreL’azione per il clima richiede sforzi collaborativi con soluzioni basate sulla scienza: l’appuntamento farà il punto sul ruolo dell’Ocean Literacy (Educazione all’Oceano) integrando le iniziative locali con le sfide globali attraverso le Blue Schools

We Are Ocean
Sabato 9 dicembre 2023 | 15.00 (GST Time) | Blue Zone | Ocean Decade x OceanX Pavilion

L’evento, coordinato da ArtPort, sarà dedicato al progetto del Decennio del Mare We are Ocean. In un dialogo tra ricercatori, artisti, e educazione formale e non-formale si discuterà di come coinvolgere le nuove generazioni di tutto il mondo per capire meglio le sfide globali che riguardano la relazione tra oceano e clima, e le possibili soluzioni. 

Blue Schools: a global movement for ocean-climate education
Sabato 9 dicembre 2023 | 16.30 (GST Time) | Green Zone | Greening Education Pavilion

Nel corso dell’evento si discuteranno  i collegamenti tra clima ed educazione oceanica e sarà un momento di confronto per valutare come promuovere al meglio l’educazione al clima nel quadro della European Blue Schools Network e della rete All-Atlantic Blue Schools, iniziative supportate dalla Commissione Europea con lo scopo  di coinvolgere scuole, insegnanti, studenti e studentesse in programmi di Ocean Literacy attraverso lo sviluppo di progetti didattici e l’inclusione dei temi marini nel programma scolastico. Unendosi alla rete di Blue Schools, insegnanti ed educatori possono diventare ambasciatori dell’Educazione all’Oceano, generando una maggiore consapevolezza nei giovani in quanto attori principali del cambiamento per un oceano più sostenibile. 

Comunicato di Press Play per IOC/UNESCO