Elezioni Europee 2024: Arte rivela le preoccupazioni degli europei con un sondaggio e lancia una collezione di doc sui temi caldi

Giu 5, 2024 | Comunicati Stampa

I cittadini dell’UE sono più attaccati al proprio Paese che all’Europa, con solo il 9% che dichiara di sentirsi un cittadino europeo più di quanto non si senta membro della propria Nazione. Eppure, 7 su 10 si dicono interessati alle elezioni europee che si terranno dal 6 al 9 giugno e con cui i cittadini saranno chiamati a comporre il nuovo Parlamento, l’unica assemblea transnazionale al mondo a elezione diretta. 

È quanto emerge dallo studio Concerns and perceptions of EU citizens condotto da Bva Xsight che, per il consorzio giornalistico guidato dal media europeo Arte, ha intervistato i cittadini di 27 paesi dell’Unione Europea con l’obiettivo di indagare gli argomenti di maggiore interesse per gli europei, il senso di appartenenza all’UE e il loro coinvolgimento sulle tematiche più rilevanti in vista delle elezioni europee.

Secondo l’analisi, dopo gli anni della pandemia, lo scoppio della guerra in Europa e l’incrinarsi degli equilibri geopolitici ai confini del continente, gli europei si preoccupano principalmente di salute (41%), guerra (38%), inflazione e crisi ambientale (entrambi al 24%). 

I dati in Italia riflettono questo andamento: i temi che più stanno a cuore agli elettori del Paese sono infatti proprio salute (43%), guerra (43%) e ambiente (31%); quest’ultimo, in particolare, colloca l’Italia seconda solo a Malta (35%). Più basso invece l’interesse per l’immigrazione, che preoccupa solo il 14% dei rispondenti italiani, sebbene il 78% abbia espresso il desiderio di un maggior rafforzamento delle politiche comunitarie, percentuale che pone l’Italia tra i Paesi dell’UE che più vorrebbero un intervento a tal proposito. Una volontà rivolta anche ad ambiti come la difesa (71%), il clima (74%), le politiche sociali (70%) e la tassazione (61%). 

Proprio per rendere ancora più accessibile l’informazione sulle tematiche chiave delle politiche continentali, la piattaforma streaming arte.tv lancia il suo canale YouTube che, disponibile dal prossimo 31 maggio, tratterà, in aggiunta a contenuti di intrattenimento, anche documentari e approfondimenti giornalistici.  

Infine, per aiutare i cittadini europei ad arrivare preparati alle urne e porsi come punto di riferimento di un’informazione paneuropea, il più possibile pluralista e completa, arte.tv mette a disposizione una selezione di documentari dedicati a eventi storici e argomenti al centro del dibattito nell’UE: dal conflitto con l’Irlanda del Nord risvegliato dalla Brexit alla battaglia all’evasione fiscale, passando per la diplomazia come strumento che detiene le sorti di confronti geopolitici e bellici.

Tutti i titoli sono fruibili gratuitamente, con sottotitoli in italiano, sul sito arte.tv/it o sulle app della piattaforma disponibili per smart TV, Fire TV, Apple TV e dispositivi mobili.

Elezioni europee, istruzioni per l’uso

Si avvicinano le elezioni, ma quali sono le condizioni per il voto e quanti deputati verranno eletti? Per capire meglio i meccanismi e aiutare gli elettori a votare con consapevolezza, la collezione Elezioni europee, istruzioni per l’uso mette a disposizione tutte le risposte in video pillole di un minuto e mezzo. Oltre alle nozioni base, come quelle condivise in Che poteri ha il Parlamento Europeo?, anche qualche curiosità meno nota, per esempio Cosa significa “Spitzenkandidat”?

La Nona di Beethoven compie 200 anni

Eseguita per la prima volta a Vienna il 7 maggio del 1824, nel 2024 la “Sinfonia n.9” di Ludwig van Beethoven celebra il suo bicentenario: il suo finale, basato sulla poesia di Schiller “An die Freude” (Inno alla gioia) è diventato l’Inno dell’Unione Europa. Per l’occasione, il docufilm La Nona di Beethoven compie 200 anni ripercorre la storia di questa sinfonia, per scoprire come è stata concepita e come è diventata uno dei simboli dell’unità e della pace nel Vecchio Continente.

Irlanda del Nord: frontiera ad alto rischio

Nel 2016, nel Regno Unito un referendum ha sancito la Brexit e l’uscita del Paese dall’Unione Europea: l’evento ha riacceso pericolose divisioni e risvegliato il conflitto in Irlanda del Nord. A spiegare la situazione è il documentario Irlanda del Nord: frontiera ad alto rischio, che analizza la storica frattura tra Unionisti e Indipendentisti mai del tutto risolta.

Vertici – Dietro le quinte delle trattative europee

Vertici – Dietro le quinte delle trattative europee è un autentico thriller politico in due capitoli. La prima parte del documentario racconta la storia della stesura e della conclusione dello storico accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, svelando il dietro le quinte delle trattative tra i 27 capi di Stato e di governo europei tra tensioni, lotte di potere, conflitti di interessi e poste in gioco colossali. La seconda racconta la stesura e la conclusione dello storico accordo “Next Generation EU“, il programma da 750 miliardi di euro per il rilancio dell’economia comunitaria travolta dalla crisi pandemica. Il reportage svela il dietro le quinte delle trattative tra i 27 capi di Stato e di governo europei tra tensioni, lotte di potere, conflitti di interessi e poste in gioco colossali. L’Europa come non si è mai vista prima. 

27 Paesi, mille preoccupazioni

In questa collezione di documentari da 5 minuti, 27 Paesi, mille preoccupazioni, si analizzano i temi che più interessano i cittadini dei Paesi dell’UE. Un viaggio attraverso i 27 Stati membri per tastare il polso alle varie comunità nazionali e capire quali questioni animano maggiormente il dibattito.

Est Europa, The New Generation

Nel maggio 2024, l’Unione Europea ha celebrato i 20 anni dal primo grande allargamento verso Est, inglobando Repubbliche un tempo sotto il giogo dell’Unione Sovietica. Com’è cambiata la vita in quei Paesi? E cosa li caratterizza oggi, con le nuove generazioni sempre più attratte dall’Occidente? Est Europa, The New Generation è una collezione di testimonianze di cittadini le cui iniziative stanno forgiando una nuova identità dell’ex blocco orientale.

Una nuova generazione di… 

Cosa pensa un meccanico lituano della fine delle auto a combustione? Perché gli attivisti per il clima maltesi criticano l’UE in modo virulento? Nella raccolta di video-pillole Una nuova generazione di… spazio a speranze, sogni e rivendicazioni di giovani elettori europei, per capire punti di vista e opinioni delle nuove generazioni.

Tax Wars – La battaglia della giustizia fiscale

Sullo sfondo di pandemie, guerre, inflazione galoppante e crisi climatiche, povertà e disuguaglianza esplodono ovunque, mettendo carburante nel serbatoio del populismo. Gli Stati, soprattutto in Europa, non hanno più i mezzi di un tempo per finanziare la sanità e l’istruzione pubbliche, per non parlare delle pensioni e della lotta ai cambiamenti climatici. Trovare i fondi per una società più giusta e sostenibile è tuttavia possibile; ad esempio, cominciando a porre fine ad elusione ed evasione fiscale delle multinazionali: questa è l’ossessione di un manipolo di cavalieri della giustizia fiscale. Nel 2015 fu istituita una Commissione indipendente per la riforma dell’imposizione fiscale internazionale sulle imprese. Dopo sei anni, le sue proposte (a lungo ritenute utopiche) sono diventate la spina dorsale di un accordo storico adottato nell’ottobre 2021 da 140 Paesi, traducibile in un gettito di 220 miliardi di dollari in più per i governi. Una piccola breccia nel muro fiscale che ha sempre protetto le Big Company. Disponibile dal 6 giugno, Tax Wars – La battaglia della giustizia fiscale racconta questa storia di idee e di lotta dell’opinione pubblica contro i potenti dell’economia globale. A fare il punto e ad analizzare i progressi e i limiti dell’accordo internazionale intervengono esperti di fama mondiale, tra cui il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz, l’economista Thomas Piketty e la magistrata e politica Eva Joly.

Comunicato stampa di Press Play per arte.tv