Foresta Italia: con Rete Clima, PEFC Italia e Coldiretti vicini al traguardo dei 100.000 alberi in due anni in 18 regioni, per gestire in maniera sostenibile foreste adulte

Giu 20, 2024 | Comunicati Stampa

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Circa 100.000 piante messe a dimora, 18 regioni d’Italia coinvolte, 90 attività svolte con le aziende in aree urbane ed extraurbane del territorio nazionale. E ancora:  la creazione delle BioForest, l’inaugurazione del primo Biodiversity Lab, l’avvio di un programma di donazioni per le foreste e la realizzazione di soluzioni tecnologiche per difendere il patrimonio verde d’Italia. 

Sono alcuni dei risultati con cui festeggia due anni Foresta Italia, la Campagna nazionale forestale promossa da Rete Clima in collaborazione con Coldiretti e PEFC Italia (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes) e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Transizione Energetica e dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. 

Partita nella primavera del 2022 facendo tesoro di oltre 10 anni di precedenti attività forestali in Italia, la Campagna è nata con l’obiettivo di valorizzare una serie di azioni a vantaggio delle foreste nazionali e della loro vitalità promuovendo vere e proprie NBS (Nature Based Solutions): si tratta di soluzioni capaci di migliorare qualitativamente il territorio nazionale, la connessione ecologica e la vita dei cittadini, tutelando la biodiversità e contrastando il riscaldamento climatico.

Foresta Italia, ad oggi, ha visto il coinvolgimento di oltre 80 aziende e enti (numero quasi triplicato rispetto al 2022, quando erano 30), rafforzando un percorso sinergico tra pubblico e privato nel realizzare azioni concrete di lotta al cambiamento climatico, per promuovere il capitale naturale, utilizzando modelli di sviluppo sostenibile e raggiungendo gli SDGs (Sustainable Development Goals 2030) definiti dalle Nazioni Unite come obiettivi globali entro il 2030.

Fondamentale anche il coinvolgimento dei Parchi Nazionali e Regionali che hanno ospitato decine di interventi di forestazione: il Parco Naturale Regionale delle Madonie (Sicilia), l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio (Campania), il Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino (Trentino Alto Adige), il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (a Roma), il Parco Urbano di Gangi (in provincia di Palermo), il Parco Regionale Campo dei Fiori (in provincia di Varese), il Bosco di Pieve Piegaro (in provincia di Perugia). 

“Festeggiamo il secondo anno di attività di Foresta Italia, la Campagna nazionale che ha ormai dimostrato una straordinaria capacità di raccogliere e coordinare gli impegni forestali delle Aziende, una capillarità di interventi su svariati territori nazionali, una importante variabilità di azioni e di progetti tecnici e infine una particolare attenzione al tema della tutela della biodiversità – ha affermato Paolo Viganò, Presidente e fondatore di Rete ClimaIl progetto BioForest, al cui interno troviamo le Tiny Forest, e il Biodiversity Lab sono due modelli esemplificati del nostro impegno costante verso le foreste nazionali che va oltre la semplice piantagione di alberi, ma che si orienta verso la creazione di ecosistemi biodiversi e resilienti agli stress ambientali, dei veri hotspot di biodiversità sui  territori  locali”.

“Le foreste sono fondamentali per il nostro futuro: le nuove piantagioni arboree e la gestione sostenibile delle foreste esistenti sono due obiettivi del lavoro del PEFC che si occupa, attraverso lo strumento della certificazione, di promuovere e comunicare le buone pratiche nel settore forestale, agroforestale e del verde urbano – ha dichiarato Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia Con la corretta cura delle nuove piantagioni e la buona gestione delle foreste si garantisce la costante e sicura fornitura di servizi ecosistemici, come la protezione idrogeologica, il sequestro di carbonio, la conservazione delle risorse idriche, la tutela della biodiversità, fino alle funzioni turistico ricreative. Da soli però non saremmo stati ugualmente efficaci come nel creare questa compagine virtuosa, fatta da partner che credono nella squadra, con l’obiettivo di migliorare gli ecosistemi forestali e le connessioni ecologiche, per meglio affrontare le sfide ambientali contemporanee nel nostro Paese”.

“La vivaistica forestale in Italia deve essere conforme alla normativa 386, e quindi le piante arboree devono possedere la certificazione di provenienza del seme, che ne garantisce la genetica. La certificazione avviene attraverso il rilascio di documentazione da parte del vivaio regionale, motivo per il quale è sempre più necessaria la collaborazione tra pubblico e privato a garanzia degli impianti forestali e dei rimboschimenti. Sempre più attenzione deve essere posta all’ambito fitosanitario, con l’utilizzo del passaporto fitosanitario siamo in grado di garantire la sanità delle nostre piante. La Consulta del Florovivaismo di Coldiretti evidenzia da sempre quanto sia importante la pianificazione delle coltivazione e quindi l’applicazione dei contratti di coltivazione, visto anche il grande impegno di Coldiretti nel rilanciare la vivaistica forestale per far fronte alle importanti sfide che ci attendono per il nostro ambiente”. Riporta Nada Forbici Coordinatore Consulta nazionale Florovivaismo Coldiretti.

I numeri e le iniziative dei primi due anni di attività della Campagna sono stati resi noti nel corso del Talk “Forestazione in Italia, iniziative e progetti per la tutela del Capitale Naturale” dove si è parlato di “Foresta Italia: due anni di impegno per valorizzare i Territori, gli Ecosistemi e la Biodiversità”, moderato da Monica Paternesi (giornalista Ansa) e a cui hanno preso parte Paolo Viganò, (Presidente Rete Clima), Antonio Brunori (Segretario Generale PEFC Italia), Nada Forbici (Coordinatore Consulta nazionale Florovivaismo Coldiretti e Presidente Assofloro), Massimiliano Vecchio (ESG Scoring – Direzione ESG Steering, Intesa Sanpaolo), Marcello Donini (Corporate Social Responsibility Manager, E.ON Italia SpA), Giuseppe Zuliani (Direttore Customer Marketing e Comunicazione, CONAD Coop. Soc), Laura Esposito (Head of Sustainability, TIM SpA). 

Al via le BioForest, per promuovere la biodiversità locale

Tra le novità della Campagna Foresta Italia spicca la nascita delle BioForest di Rete Clima: si tratta di foreste orientate alla conservazione e tutela della biodiversità, realizzabili in contesto urbano ed extraurbano: dentro questa progettualità sono comprese anche le Tiny Forest (o anche “Miyazaki Forest”), il cui intento è promuovere la crescita rapida delle piante dentro un ecosistema particolarmente reattivo. La metodologia innovativa con cui vengono realizzati questi interventi permette di realizzarli anche in contesti degradati, contribuendo al decoro e alla rigenerazione urbana, perfino di aree industriali. Una strategia per far fronte alla perdita di biodiversità locale (avifauna, impollinatori e mammiferi) che con le BioForest viene particolarmente tutelata e stimolata.   

Nasce il primo “Biodiversity Lab” d’Italia

Nella primavera 2024 è stato inaugurato il primo progetto di Biodiversity Lab in Italia: realizzato all’interno del bosco di Giussano (MB), è un vero e proprio “laboratorio” nel bosco, dedicato alla biodiversità dove poter scoprire la ricchezza, i benefici e le opportunità offerte dagli ecosistemi locali. Grazie all’iniziativa, parte della Campagna Foresta Italia, è stato realizzato un percorso laboratoriale che, attraverso diverse tappe, introduce i cittadini alla scoperta di soluzioni innovative per la tutela della biodiversità arborea, arbustiva ed animale. L’obiettivo è quello di aumentare la resilienza dei boschi urbani agli stress antropici e naturali,  rendendoli altresì in grado di restituire benefici ecologici e sociali ai cittadini.

La raccolta fondi per le foreste

Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo ed alla sua piattaforma “For Funding”,  nell’ultimo anno Rete Clima ha promosso una raccolta fondi per realizzare boschi e foreste, sempre seguendo le caratteristiche del territorio e coinvolgendo le filiere florovivaistiche locali. Chiunque può prendere parte, in modo trasparente, al programma di donazioni, che viene comunque sostenuto attivamente dalla Banca.  

L’innovazione al servizio delle foreste

Tra gli obiettivi di Foresta Italia emerge infine la ricerca di soluzioni innovative in grado di supportare la cura e manutenzione forestale. Per questo le attività di cura delle piantagioni protagoniste di Foresta Italia vengono monitorate grazie al gestionale proprietario ForestAPP di Rete Clima che assicura il tracciamento dello stato di salute e di gestione delle foreste urbane, permettendo anche una rendicontazione aggiornata alle Amministrazioni pubbliche coinvolte e alle aziende che ne hanno sostenuto la realizzazione. Rete Clima garantisce, infatti, la manutenzione delle proprie forestazioni per i primi anni di vita attraverso interventi che, basati su criteri scientifici, sarebbero molto più dispendiosi se non fossero coadiuvati da software di monitoraggio: grazie a questi strumenti è dunque possibile migliorare la gestione delle foreste garantendo l’attecchimento e la crescita delle piante anche in contesti di stress termico e idrico, sempre più frequenti a causa della crisi climatica.   

Foresta Italia: alberi al 100% da filiera italiana e manutenzione continua

I 100.000 alberi messi a dimora da Rete Clima nel corso di questi due anni appartengono a oltre 35 specie arboree e arbustive autoctone, provenienti al 100% da filiera italiana, provviste di certificato di provenienza e passaporto fitosanitario. Rete Clima è infatti la prima e unica realtà in Italia impegnata in progetti di forestazione e riforestazione ad avere sottoscritto un “contratto di coltivazione” con le aziende florovivaistiche locali per il reperimento delle piante grazie allo stretto rapporto con la filiera florovivaistica nazionale rappresentata da Coldiretti. Il contratto di coltivazione consente all’azienda la programmazione della produzione di piantine forestali, che impiegano 2-3-4 anni per arrivare alla dimensione minima utilizzabile. In tal modo, Foresta Italia ha sempre alberi e arbusti in quantità sufficiente e delle specie necessarie. Rete Clima supporta la filiera florovivaistica nazionale, utilizzando solo piante italiane, coltivate sui territori dove vengono realizzati i progetti di forestazione o di riforestazione, coinvolgendo nei progetti le aziende florovivaistiche locali con le quali sottoscriviamo contratti di coltivazione.

Comunicato stampa di Press Play per Rete Clima