IncasTree di PEFC Italia è stato selezionato dall’ADI Design Index 2025: il design che unisce formazione, comunità e foreste

Ott 16, 2025 | Comunicati Stampa

PEFC Italia, ente promotore della certificazione per la gestione forestale sostenibile, con il progetto “IncasTree. Il design per il legno: dalla scuola alle aziende”, è stato selezionato per l’ADI  Design Index 2025 nella categoria “Design per il Sociale”, candidandosi così al prossimo Compasso d’Oro, il massimo riconoscimento del design italiano. L’iniziativa “IncasTree”, promossa da PEFC Italia nell’ambito della campagna internazionale di PEFC “Forests Are Home” (che promuove l’uso di materiali di origine sostenibile e certificata nel settore arredo) e ideata dall’architetto e art director di PEFC Italia Giorgio Caporaso, è stata individuata per la sua capacità di generare un impatto positivo concreto, unendo didattica, filiera corta, economia circolare e inclusione sociale. Il progetto ha infatti formato gli studenti attraverso la collaborazione con le imprese, valorizzato il legno locale certificato anche proveniente da alberi abbattuti dalla tempesta Vaia o attaccati dal coleottero bostrico, promosso la cultura della sostenibilità e realizzato all’interno di aziende locali manufatti modulari e durevoli che possono diventare elementi di arredo condivisibile negli spazi pubblici a beneficio delle comunità.

“IncasTree” entra così a far parte dell’ADI Design Index, la selezione annuale dell’Associazione per il Disegno Industriale che seleziona il miglior design italiano e lo candida al Premio Compasso d’Oro. La categoria “Design per il Sociale”, in particolare, valorizza le iniziative che utilizzano il design per rafforzare l’economia sostenibile delle comunità e promuovere il coinvolgimento collettivo.

IncasTree per promuovere prodotti certificati e valorizzare nuove generazione di artigiani

“IncasTree. Il design per il legno: dalla scuola alle aziende” nasce in Trentino come risposta a una duplice sfida: da un lato, la necessità di rilanciare l’economia delle aree forestali duramente colpite dalla tempesta Vaia del 2018 e dall’attacco del coleottero bostrico, che ha arrecato alle foreste alpine ulteriori danni dopo quelli già registrati a causa della tempesta; dall’altro, la difficoltà di formare e inserire nuove generazioni di artigiani qualificati nel settore legno-arredo. La soluzione proposta da IncasTree mette in connessione PEFC Italia, l’Istituto Scolastico ENAIP di Tesero (prima scuola al mondo certificata PEFC), l’Associazione Artigiani Confartigianato Trentino e un gruppo di cinque aziende artigiane locali (Fiemme Tremila-Defrancesco Arredamenti, Corazzolla, Matika Wood, Zadra Interni, Giemme Arredamenti). 

Gli studenti, guidati dall’architetto Giorgio Caporaso, hanno collaborato direttamente con le imprese per realizzare 5 prototipi di design e arredamento ecosostenibile, che raccontano i principi dell’economia circolare: le librerie “Putrella” e  “Mattoni New” (versione rivisitata del sistema Mattoni di Caporaso); “Bosco”, una rivisitazione della sedia Forest Chair; la panchina modulare “Foglie”; il paravento “Small Bricks”.  Sono stati realizzati utilizzando legno certificato PEFC proveniente dalle foreste locali, incluso quello recuperato dagli alberi danneggiati dalla tempesta Vaia e dall’attacco del coleottero bostrico, valorizzando così la Filiera Solidale PEFC che promuove l’acquisto a prezzo “equo” del legname recuperato dagli schianti, disincentivando l’utilizzo di legname d’importazione e sostenendo la rinascita delle foreste danneggiate. Inoltre, sono progettati per essere modulari, durevoli, riparabili e facilmente disassemblabili a fine vita. Ogni pezzo racconta così una storia di rinascita, trasformando una risorsa fragile come il legno danneggiato o bostricato in un oggetto di design dal forte valore simbolico. 

Il progetto si è distinto anche per il suo valore sociale, come dimostrano i risultati occupazionali: dei 20 studenti coinvolti, tutti hanno già trovato lavoro presso aziende del settore legno-arredo, a testimonianza di come una formazione mirata e connessa al territorio possa creare opportunità lavorative reali e contrastare lo spopolamento delle aree montane.

“Con IncasTree abbiamo dimostrato che le foreste gestite in modo sostenibile non producono solo legno, ma anche benessere sociale ed economico per le comunità”, spiega Marco Bussone, Presidente di PEFC Italia. “Questo importante riconoscimento dimostra il potere della collaborazione. Mettendo in rete scuole, designer, artigiani e istituzioni, abbiamo dimostrato concretamente come  la sfida ambientale delle foreste colpite da Vaia, possa trasformarsi in un’opportunità di formazione e lavoro, dimostrando che la filiera del legno certificato è un motore di sviluppo per il Paese”.

In particolare, in mostra presso l’ADI Design Museum ci sarà la seduta Bosco, rivisitazione della Foresta Chair di Caporaso, realizzata dagli studenti in collaborazione con Matika Wood e con legno della Foresta di Paneveggio, i cui abeti rossi “di risonanza” vengono utilizzati per la costruzione di strumenti musicali. 

Dalla libreria al paravento: gli oggetti di “circular design” creati dagli studenti dell’ENAIP 

Per “IncasTree” Giorgio Caporaso, tra i precursori del circular design, ha posto la sostenibilità alla base del processo creativo e produttivo, valorizzando nel design dei prodotti aspetti come la modularità, la componibilità, la multifunzionalità, la riparabilità, la trasformabilità, la durevolezza, la disassemblabilità e la riciclabilità a fine vita.

Ecco i 5 prototipi dei complementi di arredo dei progetti dell’arch. Caporaso, ciascuno accompagnato da un’etichetta con lo storytelling del prodotto e della foresta da cui proviene il materiale con cui è stato realizzato. 

  • La libreria Putrella, il cui legno proviene dalle foreste di abete rosso della catena del Lagorai, ha permesso agli studenti, supportati dalle aziende Fiemme Tremila-Defrancesco Arredamenti (di Molina di Fiemme – Tn), di mescolare innovazione e tradizione: le mensole sono realizzate con le tavole triplostrato® di Fiemme Tremila e il trattamento applicato al prodotto è fatto con il sistema Fiemme Tremila Bioplus, una miscela di oltre 50 sostanze naturali e vegetali che ridonano alla materia prima la linfa vitale, proteggendola e permettendole di emanare sostanze benefiche nell’aria.
  • La libreria New Mattoni, realizzata con il legno proveniente dal legno di abete rosso azzurrato dei boschi di proprietà della Magnifica Comunità di Fiemme (di Cavalese – Tn), è una versione rivisitata e riprogettata dall’architetto Caporaso del suo sistema di moduli sovrapponibili Mattoni, che gli studenti hanno riprodotto con il supporto dei falegnami di Giemme Arredamenti.
  • La seduta Bosco, rivisitazione da parte dell’arch. Caporaso della sua poltrona Foresta facente parte del salotto forestale ideato per la campagna del PEFC “Forests are home”, è stata realizzata dagli studenti e da Matika Wood (di Ziano di Fiemme – Tn) con legno proveniente dalla Foresta di Paneveggio (Tn), i cui abeti rossi di risonanza vengono utilizzati per la costruzione di strumenti musicali: non a caso, la sedia ricorda proprio gli spartiti musicali. Inoltre, è pensata per farsi avvolgere dalla sostenibilità a tutto tondo: l’austriaca Lenzing AG ha fornito il tessuto TENCEL™ lyocell che contiene la fibra cellulosica a base legno proveniente da foreste certificate. Il tessuto è stato prodotto da “Cotoni di Sondrio” con la mista 52% TENCEL™ Lyocell e 48% lino – entrambe fibre biodegradabili.
  • La panchina modulare Foglie è stata realizzata con legno proveniente dal Passo Lavazè sul confine tra le province di Trento e Bolzano: cresciuto per anni e abbattuto dalla tempesta Vaia, l’albero rivive in questo oggetto portando un pezzo di bosco nelle case. L’azienda Zadra Interni (di Predaia e Campodenno – Tn) ha riprodotto il pensiero e il progetto dell’Architetto Caporaso insegnando agli studenti come far rivivere un albero sotto nuova forma.
  • Realizzato dagli studenti insieme all’azienda Corazzolla srl (Tres – Tn) con legno di un albero della Val di Cembra in Trentino, il paravento Small Bricks è un oggetto pensato  e progettato dall’arch. Caporaso per essere molteplice e versatile: da quinta cieca a paravento vedo non vedo, a parete espositiva grazie a pannelli mobili personalizzabili. Con le sue componenti, il paravento può muoversi sinuosamente proprio come le fronde di un albero al vento.

Comunicato stampa di Press Play per PEFC