Mobilità, 500 Milioni per i Comuni: la chiave è rafforzare il Mobility Management

Mag 26, 2026 | Comunicati Stampa

Un’opportunità da 500 milioni di euro per rendere le città italiane più verdi e l’aria più pulita. È questo l’obiettivo del nuovo “Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana“, avviato con il decreto ministeriale del 7 gennaio 2026. L’iniziativa, finanziata dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, mette a disposizione fondi significativi per Città Metropolitane e Comuni sopra i 50.000 abitanti pronti a investire in progetti concreti contro l’inquinamento atmosferico. La sfida per le amministrazioni sarà ora quella di presentare progetti efficaci, in grado di soddisfare i requisiti del decreto, che richiede l’integrazione di almeno due linee d’intervento specifiche, tra cui il rafforzamento del Mobility Management ed il potenziamento della mobilità collettiva e condivisa.  

Il modo in cui verranno impiegate queste risorse determinerà se si tratterà di un vero cambiamento o di un’occasione mancata. I Mobility Manager, figure chiave designate per legge a ottimizzare il pendolarismo, da anni attendono incentivi concreti per poter operare con efficacia. Per Gerard Albertengo, CEO di Jojob ed esperto del settore, questa è un’occasione imperdibile per valorizzare il loro ruolo strategico: “Questo programma è un segnale forte: la lotta all’inquinamento passa necessariamente da una nuova visione della mobilità. C’è il rischio però che i fondi vengano assorbiti interamente da interventi tradizionali sul trasporto pubblico, trascurando l’enorme massa di veicoli privati che congestionano le strade ogni giorno” –  afferma Gerard Albertengo, CEO e fondatore di Jojob. “Se ciò accadesse, i Mobility Manager, che hanno il compito di agire proprio su questi flussi, sarebbero di fatto penalizzati, vedendo svanire un’opportunità attesa da tempo per avere un impatto reale. Il decreto ministeriale, infatti, richiede esplicitamente di rafforzare il ruolo del Mobility Management. Questo non può avvenire senza fornire a questi professionisti gli strumenti operativi adeguati”.

Le piattaforme digitali di carpooling rappresentano oggi lo strumento più efficace per ottimizzare il pendolarismo sistematico, poiché rispondono direttamente ai requisiti chiave del bando. Permettono infatti di rafforzare il Mobility Management attraverso il coordinamento e la certificazione dei viaggi condivisi, di potenziare la mobilità collettiva e in sharing organizzando la condivisione dei veicoli privati e, infine, di incentivare la domanda di mobilità sostenibile, rendendo semplice e conveniente per i cittadini la scelta di non usare l’auto da soli.

Garanzie di Sicurezza e Accessibilità: Requisiti Fondamentali per la PA

Affidare un servizio pubblico a un partner tecnologico richiede garanzie assolute, e per questo il decreto stabilisce la necessità di rispettare i più alti standard europei. I sistemi di carpooling rispondono a questi requisiti non negoziabili assicurando sia la cybersecurity e la privacy, con la conformità alla normativa GDPR e la certificazione ISO 27001 che attestano il massimo livello di sicurezza nella gestione dei dati, sia la piena accessibilità del servizio, grazie a un’applicazione mobile sviluppata in conformità con le direttive dell’Unione Europea per essere inclusiva e utilizzabile da tutti i cittadini.

Con il supporto tecnico fornito da ANCI, i Comuni hanno ora la possibilità di costruire proposte progettuali innovative, integrando soluzioni tecnologiche che hanno già dimostrato la loro efficacia sul campo.

Comunicato stampa di Press Play per Jojob