Mudra chiude il 2025 con una crescita del 10% e guarda al 2026 puntando sul fattore umano

Feb 24, 2026 | Comunicati Stampa

Mudra, l’advisory company che ridefinisce il concetto stesso di consulenza strategica e specializzata nella valorizzazione degli asset intangibili, archivia il 2025 con risultati che segnano un passaggio a una nuova fase: una crescita organica del 10%, la stabilizzazione dei flussi di cassa operativi e il completamento del percorso di startup. Numeri e successi che, oltre a raccontare una performance finanziaria, confermano la maturità raggiunta da un modello di business costruito sulla convinzione che ciò che è invisibile (reputazione, capitale umano, cultura organizzativa) generi il valore più duraturo.
A confermare la solidità di questo percorso anche il numero di collaboratori, che negli ultimi due anni è cresciuto del 58%, riflesso diretto dell’espansione dei progetti e di un impegno costante nell’innovazione e nello sviluppo delle competenze interne. Persone prima, dunque: non come slogan, ma come scelta strategica verificabile nei fatti. 

Si apre così a una nuova fase da realtà strutturata, con una base finanziaria solida e orientata alla sostenibilità e con il 2026 che si profila con una crescita organica attesa superiore al 10%, fondata sul modello proprietario di Mudra e sulla centralità del fattore umano, la stessa lente attraverso la quale l’azienda accompagna le imprese che sceglie di affiancare e analizza da sempre le dinamiche di mercato. Un mercato che Mudra ha imparato a leggere prima che diventasse mainstream.

Secondo il World Intangible Investment Highlights 2025 della World Intellectual Property Organization, dal 1995 a oggi gli investimenti in asset intangibili sono cresciuti del 143% (più di quattro volte rispetto al +32% degli asset tangibili) e nel 2024 hanno raggiunto i 7.600 miliardi di dollari a livello globale. Dal 2008, il divario si è fatto strutturale: gli intangibili crescono a un tasso annuo composto del 4,1% (3,7 volte più velocemente dei tangibili) e la loro quota sul PIL mondiale è salita dal 10% nel 1995 al 14% nel 2024, superando quella della controparte già nel 2009. L’Italia si muove nella stessa direzione, con una crescita degli investimenti in asset intangibili tra il 3% e il 4,5% annuo nell’ultimo decennio.

Reputazione, capitale umano, cultura organizzativa, capacità di innovare: ciò che per anni è rimasto fuori dai bilanci si conferma quindi oggi il vero motore della competitività e Mudra nasce esattamente da questa convinzione. Dal 2021, l’advisory company affianca le aziende italiane nei settori manifatturiero, tecnologico e dei servizi con un obiettivo preciso: tradurre il valore degli asset intangibili in profittabilità concreta e misurabile. Un approccio che si distingue per metodo prima ancora che per contenuto. Il modello di business si fonda su ricavi caratteristici da advisory e si struttura attorno al concetto proprietario di interaction field company, ossia la capacità di creare ecosistemi collaborativi in cui il valore non viene solo trasferito da un attore all’altro, ma anche generato dall’interazione stessa tra tutti i soggetti coinvolti: imprese, persone, mercati. È questa architettura a rendere il modello di Mudra scalabile e coerente nel tempo, capace di adattarsi alla complessità dei contesti in cui opera senza perdere la propria identità strategica.

Il 2026 si apre con una prospettiva chiara e con numeri che non nascono dal caso, ma da una struttura costruita con metodo e dalla capacità di tenere insieme solidità finanziaria e visione sul lungo periodo”, commenta Diego Barbisan, Co-CEO e Head of Revenues di Mudra. “Ma ciò che davvero sostiene questa crescita è la convinzione che chi ha costruito Mudra crede nel suo futuro e sceglie di investirci in prima persona. È qui che il fattore umano smette di essere un principio e diventa un asset strategico verificabile. La fiducia tra i soci e quella dei clienti non sono valori accessori al modello di business: ne sono la struttura portante, la condizione che rende possibile una crescita solida, attrattiva e duratura nel tempo”

Per completare questo quadro, stiamo anche lavorando per portare sul mercato nuovi strumenti proprietari pensati per supportare le imprese nella gestione e nel monitoraggio dei propri asset intangibili”, aggiunge Carlotta Silvestrini, fondatrice e Co-CEO di Mudra. “Perché, alla fine, il vantaggio competitivo più difficile da analizzare e da replicare sta nelle persone che scelgono di costruire qualcosa insieme, forse l’asset più intangibile che esista. E rendere visibile, misurabile e strategico ciò che è invisibile è il contributo più concreto che possiamo dare alle imprese con cui lavoriamo”.

Comunicato stampa di Press Play per Mudra