Osservatorio Università Telematiche: in Italia 1 universitario su 5 sceglie di studiare online, più di 300mila gli iscritti. Tassi di occupazione post-laurea in linea con le Università tradizionali

Nov 24, 2025 | Comunicati Stampa

Le Università telematiche stanno assumendo un ruolo di primo piano nel sistema formativo nazionale, lo dimostrano i dati dell’Osservatorio Nazionale sulle Università telematiche realizzato da AteneiOnlineservizio di orientamento e immatricolazione alle Università Online riconosciute dal MUR. Il numero totale di iscritti ad atenei digitali risulta infatti raddoppiato negli ultimi cinque anni, e più che quintuplicato negli ultimi dieci. Per le lauree conseguibili sia in modalità tradizionale che in modalità telematica, più di uno studente su cinque sceglie l’online (21,8%).

“I dati raccolti testimoniano un cambiamento strutturale nell’approccio degli studenti all’offerta formativa universitaria”, dichiara Matteo Monari, Fondatore di AteneiOnline. Come avviene da anni nel resto d’Europa, anche nel nostro Paese intraprendere un percorso accademico interamente online non è più l’eccezione, ma una scelta largamente condivisa e riconosciuta. Gli atenei digitali sono oggi una valida opzione per ogni tipologia di studente – dal neodiplomato a chi cerca percorsi formativi in un’ottica di crescita personale o professionale

Cresce la diffusione degli atenei telematici in ogni fascia della popolazione

Negli ultimi anni le Università telematiche hanno conosciuto un’espansione senza precedenti, passando dai 140.00 iscritti dell’Anno Accademico 2019/2020 agli oltre 300.000 del 2024/2025. La composizione anagrafica conferma la diffusione del modello telematico in ogni fascia della popolazione studentesca: nell’ultimo anno accademico, tra gli studenti iscritti a un’Università telematica tramite il servizio AteneiOnline, un terzo è under 25, un terzo ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni e un terzo ha un’età maggiore. 

Sul fronte di genere, nell’Anno Accademico 2020/2021 gli uomini rappresentavano ancora la maggioranza, con il 54,8% degli iscritti, contro il 45,2% di donne. Da allora, la tendenza si è progressivamente invertita: le studentesse hanno continuato a crescere fino a raggiungere la maggioranza (52,9%) – come accade da tempo nelle Università di tipo tradizionale. 

Si amplia l’offerta telematica, in linea con le Università tradizionali

L’offerta formativa delle Università telematiche risulta in costante crescita (40 nuovi percorsi di laurea avviati negli ultimi 5 anni) e caratterizzata da una copertura disciplinare equiparabile a quella delle Università di tipo tradizionale, ad eccezione solamente di alcuni percorsi non accreditabili per legge.

In questo ampio contesto, tra i percorsi di studio per i quali sempre più studenti preferiscono la modalità online, spiccano Scienze Motorie, con uno studente su due frequentante un corso online, Scienze della Formazione, che raggiunge il 43% e Psicologia (36,7%). 

Crescono i laureati online: in alcuni corsi sono più dei “tradizionali 

L’incidenza delle Università telematiche aumenta ulteriormente in maniera trasversale alle aree disciplinari osservando il numero dei laureati. Negli ultimi anni, il numero di laureati delle Università telematiche è infatti cresciuto in modo significativo, passando dall’11,9% del totale nazionale nel 2020 al 24,3% del 2024 (dati riferiti ai corsi di laurea disponibili in entrambe le modalità). 

Nel 2024/2025, in particolare, oltre la metà dei laureati in Scienze Motorie (59,2%) ha conseguito il titolo in un ateneo telematico, seguiti da Scienze della Formazione (44,8%), Scienze della Nutrizione (42,4%) e Giurisprudenza (40,1%). Percentuali significative anche in Lettere (38%) e Psicologia (29,8%).

L’incidenza minore di laureati alle telematiche si registra invece per Comunicazione (10,2%)  e Lingue (9,7%), per le quali gli studenti sembrano prediligere le attività in presenza.

Più laureati in corso rispetto alle Università statali 

Dal punto di vista della durata del percorso accademico, gli studenti delle Università telematiche concludono tipicamente il percorso di studi con maggiore puntualità rispetto a chi studia nelle Università statali. 

La percentuale di laureati in corso delle Università telematiche raggiunge infatti l’80,9%, un dato nettamente superiore rispetto agli atenei tradizionali (54,7%). 

Tra i dati più evidenti quelli di Giurisprudenza, dove il tasso di laureati in corso delle Università online (83%) è quasi il doppio rispetto a quello delle Università tradizionali (43%); non a caso si tratta di uno uno dei corsi di studio più lunghi e più scelti da chi già lavora, dove conciliare con successo studio ed esigenze personali necessita quindi di una maggiore flessibilità.  

Assunzioni senza pregiudizi: 8 laureati “telematici” su 10 trovano lavoro entro un anno

Se per le Università statali la percentuale di occupati a un anno dalla laurea è del 74,4%, nel caso delle telematiche sale addirittura al 77,4%, chiaro segnale dell’assenza di pregiudizi verso i laureati “digitali” nella selezione del personale.  

Nello specifico, i corsi online che a un anno dalla laurea registrano i maggiori tassi di occupazione sono Economia (91,4%), Scienze Motorie (81,7%) e Ingegneria Gestionale (79,6%), seguiti da Giurisprudenza (74,1%) e Psicologia (74,6%).

Infine, un dato da non sottovalutare è la soddisfazione degli studenti: nel 2024, 9 laureati su 10 (89,8%) si sono dichiarati soddisfatti del proprio corso di studi – un dato anche in questo caso pienamente in linea a quello delle Università tradizionali (89,9%).

Comunicato stampa di Press Play per AteneiOnline