Rigenerazione urbana, dallo sport un nuovo modello per coinvolgere cittadini e imprese

Set 28, 2026 | Comunicati Stampa

Può una comunità diventare parte attiva della rigenerazione di uno spazio destinato allo sport, all’educazione e alla socialità? A Milano, nel quartiere Dergano-Bovisa, il progetto Gari’s Growth S.r.l. Impresa Sociale prova a trasformare questa visione in un modello concreto, coinvolgendo cittadini, famiglie e imprese nel futuro del Centro Sportivo G. Massola, sede dell’A.C. Garibaldina 1932 e presidio territoriale da oltre novant’anni.

Il progetto è stato presentato il 25 settembre, in occasione di un incontro con il tessuto economico e sociale del quartiere, con l’obiettivo di illustrare la campagna di equity crowdfunding avviata su We Crowd Community e favorire il coinvolgimento delle realtà che vivono e operano tra Dergano e Bovisa. Un’iniziativa che si inserisce nel più ampio dibattito sulla rigenerazione urbana e sulla qualità dell’abitare, dove la disponibilità di servizi, spazi di aggregazione e infrastrutture sociali assume un ruolo sempre più centrale. È una prospettiva che trova riscontro anche nell’attività di Harley&Dikkinson, da oltre vent’anni impegnata nella valorizzazione del patrimonio costruito e nello sviluppo di interventi capaci di coniugare sostenibilità, qualità degli spazi e dimensione sociale.

Il progetto Gari’s Growth parte infatti da una considerazione: un quartiere non è fatto soltanto da edifici e abitazioni, ma anche dai luoghi nei quali le persone si incontrano, praticano sport, costruiscono relazioni e sviluppano senso di appartenenza. In questa prospettiva, il Centro Sportivo G. Massola rappresenta un’infrastruttura sociale del territorio, capace di svolgere una funzione che va oltre quella strettamente sportiva.

A rendere particolare l’iniziativa è la struttura scelta per sostenere questo percorso. Gari’s Growth S.r.l. Impresa Sociale è una società veicolo già costituita che, in caso di esito positivo del percorso amministrativo e concessorio, potrà essere utilizzata quale soggetto operativo per la realizzazione e la gestione del progetto. Attraverso la campagna di equity crowdfunding, cittadini, famiglie, sostenitori, imprese e sponsor possono entrare direttamente nel capitale della società, diventando soci dell’impresa sociale e partecipando, nei limiti previsti dallo statuto, alla vita informativa, consultiva e societaria del progetto.

Non si tratta quindi soltanto di raccogliere risorse per riqualificare i campi, realizzare nuovi spogliatoi, migliorare l’efficienza energetica e rendere più moderna e accessibile l’infrastruttura. L’obiettivo è costruire un modello nel quale il territorio possa essere rappresentato anche nella struttura proprietaria e nella governance sociale del soggetto destinato a prendersi cura dell’impianto nel lungo periodo.

Dal PPP al 5P – È proprio questo il principio alla base del modello 5P: Public, Private, People, Policy, Partnership, che amplia la logica tradizionale del partenariato pubblico-privato introducendo una dimensione più ampia di partecipazione territoriale.

Public è il Comune, proprietario dell’infrastruttura e titolare delle scelte di interesse pubblico. Private sono le imprese, gli investitori responsabili, i professionisti e gli operatori che possono apportare capitale, competenze e capacità realizzativa. People sono i giovani, le famiglie, i cittadini, i volontari, gli ex atleti, gli anziani del quartiere e tutti coloro che vivono quotidianamente il Centro Sportivo. Policy rappresenta la capacità di inserire l’intervento nelle politiche urbane, sportive, educative, ambientali e di rigenerazione territoriale. Partnership, infine, è la struttura stabile che tiene insieme questi soggetti, disciplina i rapporti tra loro e trasforma la partecipazione della comunità in un elemento concreto e durevole.

Il modello introduce così un cambio di prospettiva: attraverso l’equity crowdfunding, la comunità non è chiamata soltanto a sostenere economicamente un progetto, ma può diventare parte della società che ne custodirà la missione e ne rendiconterà nel tempo l’impatto attraverso il Bilancio Sociale.

Lo sport come infrastruttura sociale – A.C. Garibaldina opera dal 1932 e rappresenta da oltre novant’anni un presidio sportivo, educativo e sociale per il territorio milanese. Ogni anno il Centro Sportivo G. Massola accoglie centinaia di giovani e costituisce un luogo di formazione, incontro e relazione tra generazioni.

È una funzione che assume un significato ancora più ampio se inserita nel tema della qualità urbana e dell’abitare. Abitare, infatti, non significa soltanto disporre di un’abitazione, ma poter vivere in un territorio dotato di servizi, spazi educativi, impianti sportivi, luoghi di aggregazione e infrastrutture capaci di generare sicurezza, appartenenza e coesione sociale.

È la stessa prospettiva richiamata nel contributo di FIABCI al dibattito parlamentare sul Piano Casa e sulla mobilitazione degli investimenti di lungo periodo: le politiche abitative non possono essere limitate alla produzione di alloggi, ma devono essere accompagnate dalla realizzazione e dalla rigenerazione delle infrastrutture sociali che rendono i quartieri realmente abitabili. In questa visione, il Centro Sportivo non è un accessorio della città, ma una componente essenziale della sua infrastruttura sociale.

Una partecipazione patrimoniale, non una donazione – La campagna si distingue anche per la natura della partecipazione proposta. Non si tratta di una donazione né di un investimento finalizzato alla distribuzione di dividendi o alla promessa di un rendimento finanziario. Gli investitori sottoscrivono quote di capitale di un’impresa sociale e contribuiscono al suo rafforzamento patrimoniale.

In coerenza con la disciplina applicabile alle imprese sociali, gli eventuali avanzi di gestione saranno reinvestiti nelle attività di interesse generale e nel perseguimento della missione sportiva, educativa e territoriale. Il ritorno atteso è quindi prevalentemente sociale: continuità delle attività sportive, migliori strutture, maggiore efficienza energetica, accessibilità dello sport, presidio educativo e rafforzamento delle relazioni di comunità.

La società renderà conto nel tempo dei risultati raggiunti attraverso il Bilancio Sociale e strumenti dedicati di impact reporting, permettendo anche alle imprese partecipanti di documentare il proprio contributo nell’ambito delle politiche ESG e di responsabilità sociale.

Un modello che parte dal territorio e guarda oltre – La sperimentazione di Gari’s Growth nasce da una comunità specifica e da una storia sportiva profondamente radicata nel territorio, ma il modello può avere una portata più ampia. Molte infrastrutture sportive, educative e comunitarie italiane richiedono infatti investimenti che non possono essere sostenuti esclusivamente dal settore pubblico o dalla finanza tradizionale.

Inserito all’interno di una struttura di governance chiara e di un percorso trasparente di partenariato, il crowdfunding può diventare uno strumento per mobilitare capitale diffuso e trasformare gli stakeholder locali in soggetti attivi dello sviluppo urbano. È in questo passaggio che il modello 5P si distingue dal tradizionale PPP: non si limita a mettere in relazione pubblico e privato, ma prova a costruire una partecipazione più ampia, nella quale persone, imprese e politiche pubbliche concorrono alla sostenibilità di lungo periodo del progetto.

“Con Gari’s Growth il crowdfunding non viene utilizzato soltanto per finanziare un’opera, ma per costruire una comunità societaria attorno a un’infrastruttura sociale. Il passaggio dal PPP al 5P consiste proprio in questo: le persone e le politiche pubbliche non restano sullo sfondo, ma entrano nella struttura del progetto. Housing significa anche poter abitare quartieri nei quali esistano sport, educazione, relazioni e luoghi di appartenenza”, ha dichiarato Antonio Campagnoli, Immediate Past World President, FIABCI – The International Real Estate Federation e Presidente del Consiglio di Amministrazione di We Bridge Community S.r.l.

“La prima campagna pubblicata sulla piattaforma esprime con chiarezza la missione di We Crowd Community: utilizzare strumenti regolamentati, trasparenti e accessibili per sostenere progetti capaci di generare un impatto concreto sul territorio. Gari’s Growth dimostra che l’equity crowdfunding può diventare anche uno strumento di partecipazione civica e di innovazione nella governance delle infrastrutture sociali”, ha commentato Massimo Malcangi, Amministratore delegato di We Bridge Community S.r.l.

“La Garibaldina è cresciuta insieme al quartiere per oltre novant’anni. Con Gari’s Growth vogliamo fare in modo che famiglie, cittadini, imprese e sostenitori possano contribuire non soltanto alla riqualificazione dell’impianto, ma alla costruzione del suo futuro. Il nostro obiettivo è consegnare alle nuove generazioni una casa dello sport più moderna, inclusiva e sostenibile”, ha dichiarato Maurizio Barile, Presidente di A.C. Garibaldina 1932.

La campagna – La campagna di equity crowdfunding di Gari’s Growth S.r.l. Impresa Sociale è disponibile sul portale We Crowd Community. L’iniziativa rappresenta la prima campagna pubblicata dalla piattaforma e, secondo quanto dichiarato dai promotori, la prima iniziativa italiana di crowdfunding strutturata espressamente secondo il modello 5P: Public, Private, People, Policy, Partnership.

L’investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita totale del capitale investito, non prevede la distribuzione di dividendi né garantisce la restituzione o la valorizzazione delle quote. Prima di aderire, gli investitori sono invitati a consultare integralmente la Scheda contenente le informazioni chiave sull’investimento, lo statuto sociale, i fattori di rischio e tutta la documentazione pubblicata sulla piattaforma.

Comunicato stampa di Press Play per Harley&Dikkinson

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